Produzioni Agroalimentari

Motta di Livenza ha tutti i titoli per essere considerata una delle capitali venete per la produzione di vino, una vera e propria "città del vino" riconosciuta dagli esperti del settore. Accanto a vini di antichissima tradizione locale, come il Raboso o il Riesling italico, c'è tutta una serie di vitigni di provenienza francese, giunti a Motta di Livenza subito dopo la prima guerra mondiale, per rimpiazzare i vigneti distrutti dopo la "rotta di Caporetto". Il Raboso è un vino rosso antichissimo, derivante dal Picina presente al tempo di Roma e qui diffuso in grandi quantità fino alla metà del XX secolo. Oltre al Raboso Piave, la cui produzione è oggi in diminuzione e al quale necessitano diversi anni per giungere a giusta maturazione, c'è il Raboso Veronese ed entrambi sono ottimi con la selvaggina, gli stufati e le grigliate. I vini rossi qui prodotti e derivanti da vitigni francesi sono il Cabernet franc e il Cabernet Sauvignon, che a Motta di Livenza sembrano aver trovato il loro habitat ideale; il Merlot, oggi il vino più prodotto in zona; il Malbech, splendido per struttura ed eleganza; il Pinot nero, raffinato e molto piacevole. Tutti originari delle nostre aree sono invece il Refosco dal peduncolo rosso, di provenienza friulana, l'Incrocio Manzoni 2-15, nato a Conegliano e il Tocai rosso, di origine berica e presente in piccole quantità. I vini bianchi prodotti nel territorio mottense sono lo Chardonnay, di recente introduzione ed oggi molto diffuso l'Incrocio Manzoni 6.0.13, anche questo recente, creato nei vigneti della Scuola Enologica di Conegliano dal prof. Luigi Manzoni; la Malvasia istriana, presente dal XIII secolo; il Muller-Thurgau, proveniente dall' Alto Adige e qui presente da poco e in piccole quantità; il Pinot bianco e il Pinot grigio, molto raffinati e richiestissimi, di provenienza francese; il Riesling italico, di antichissima storia; il Riesling renano, di buona e consolidata preseneza; il Sauvignon, oggi presente con cloni che danno vini di grandi e intensi profumi; il Tocai italico, ormai prossimo a dover cambiare nome; il Traminer aromatico, poco diffuso anche se molto richiesto; i vari Verduzzi, fra cui, molto apprezzato quello prodotto dal vitigno Verduzzo Motta. Se è vero che il territorio mottense è a spiccata vocazione vitivinicola, è altrettanto vero che i risultati migliori si ottengono con i vini rossi. "Grande terra da rossi" , dicono gli esperti ed i Cabernet, i Merlot, i Malbech prodotti nelle campagne mottensi sono di eccelsa qualità e proprio per questo richiesti anche dall'estero. Da diversi anni ormai ci sono a Motta di Livenza numerose aziende produttrici, dotate di avanzate tecnologie produttive, i cui vini arrivano in tutta Europa e anche più lontano, dagli U.S.A. all'Estremo Oriente, segno che la produzione mottense ha raggiunto ormai alti vertici qualitativi. Va aggiunto che in destra del fiume Livenza si producono i vini a denominazione di origine controllata "Piave", mentre l'area in sinistra del fiume appartiene al comprensorio DOC "lison-Pramaggiore". Oltre ai vini, a Motta di Livenza si produce una delle migliori grappe del Veneto, apprezzatissima da esperti e buongustai, conosciuta, grazie anche ai mottensi emigrati all'estero, in ogni angolo del globo. Di particolare interesse gli insaccati di maiale, "museti", "Luganeghe", salami, soppresse, ossocolli, pancetta, tutti prodotti di nicchia, espressione di una tradizione secolare. Anche i formaggi locali godono buona fama, a cominciare dalla casatella e dal Montasio, che sono i più apprezzati. Nelle case di campagna si continuano a produrre fagioli, piselli e molti altri ortaggi, essenziali per conservare e tramandare i valori della cucina locale, di grandissimo interesse gastronomico.