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IL DUOMO Chiesa dalle eleganti linee architettoniche, il duomo di san Nicolò è stato costruito a partire dall'inizio dei '500 su una precedente chiesa dei X secolo, edificata accanto alla primitiva fortificazione eretta sulla "motta". Non se ne conosce l'autore, ma è assai probabile che il progetto, di chiara impronta veneziana, sia dovuto a padre Francesco Zorzi, che già aveva diretto i lavori di costruzione della Basilica della Madonna dei Miracoli e che era molto legato a Mauro Codussi, il maggior architetto veneziano dei '400, celebre per la classicità dei portali e i frontoni curvilinei delle sue chiese. la costruzione della nuova chiesa procedeva lentamente e nel 1534, su consiglio e con l'aiuto economico dei Cardinale Girolamo Aleandro fu affidato ad Andrea Buora il compito di fornire le colonne e le trabeazioni in pietra d'Istria. La facciata fu realizzata solo a partire dal 1558 ed è probabile che chi curava la costruzione della fabbrica si sia ispirato a un altro grande architetto operante allora a Venezia, Jacopo Sansovino, che già aveva eseguito per la Basilica della Madonna l'ancona dell'Altare maggiore. Il duomo, completato e consacrato nel 1672, è a tre navate e presenta essenzialità di forme e grande armonia architettonica. Il suo interno è arricchito da numerose opere d'arte: la grande pala dell'Altare maggiore di Pietro Malombra, datata 1597, con Cristo in gloria con San Nicolò, San Giovanni Battista, San Pietro e San Francesco d'Assisi. Sulla parete di destra ci sono, a partire dall'organo attribuito ,al Callido, una tela di Leandro Bassano (1557- 1622) con la Madonna in trono con Bambino, "San Nicolò e, ai lati, San Rocco e San Sebastiano. Segue la pala settecentesca di Giovanni Battista Canal (1745-1825) con la Madonna del Carmelo e San Nicolò. Vicino alla porta d'ingresso c'è infine la pala di Pomponio Amalteo, datata giugno 1556 e firmata dall'autore, rappresentante la Madonna con Bambino, il Padre Eterno in gloria, San Domenico, San Francesco e putti musicanti. Sulla parete di sinistra ci sono due pale Settecentesche una di Francesco Zugno (1707-1787) con la Madonna, San Giovanni Battista e San Giuseppe e l'altra di Giambettino Cignaroli (1706-1770) con la la Madonna e San Nicolò. In duomo ci sono poi due lunette a fresco attribuite all'Amalteo, tele del Diziani (1689-1767) e di Giovanni Martini (1453-1535). Di particolare interesse i tondini ,con i Misteri del S. Rosario, sempre del Bellunese Gaspare Diziani. Si possono ancora ammirare una dolcissima statua della Madonna del Besarel, il Battistero di Antonio Musner e il mausoleo funebre del cardinale Girolamo Aleandro (1480-1542). Molto bello il campanile, con cella campanaria in pietra d'Istria, molto somigliante à quello di San Marco a Venezia.
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