
Le origini della località risalgono alla fine del medioevo e nel 1237 si insediò, su un terreno donato dal vescovo di Ceneda, Alberto da Camino, un monastero di Canonici regolari Agostiniani di Venezia. I Canonici bonificarono la campagna, che diedero da lavorare ad agricoltori della zona e costruirono una chiesa che ressero fino al 1818, quando passò alla diocesi di Ceneda. Durante la permanenza dei monaci, arrivarono a Venezia diversi patrizi veneziani, che acquistarono delle terre e vi costruirono delle ville, fra le quali di particolare valore sono Villa Morosina, Villa Rietti - Rota, Villa Momenti - Comellato e, più tarda, Villa Ancillotto. Di particolare interesse la chiesa parrocchiale, con sul soffitto del presbiterio un delicato tondo affrescato attribuito al Tiepolo. Villanova è un’area a spiccata vocazione vitivinicola (vini DOC Piave), con aziende moderne e tecnologicamente ben attrezzate, i cui vini sono esportati in tutta Italia e all’estero. Attorno al 16 luglio, festa della Madonna del Carmine, qui si tiene una frequentata sagra paesana, con una suggestiva processione sull’argine della Livenza, col simulacro della Madonna, accompagnata dai paesani, da molti emigranti e da fedeli che giungono anche dai paesi vicini.