Se sei una brava cuoca contribuisci anche tu alla crescita del sito scrivendomi una ricetta caratteristica del nostro paese oppure della nostra regione. Se invece in cucina sei negata prova le ricette del sito sono un 'idea originale da servire in tavola.

 


La tradizione gastronomica del territorio mottense è molto ricca, con piatti di antichissima origine, altri nati a seguito del lungo e fruttuoso rapporto con Venezia, altri ancora portati dall'Austria nel secolo scorso e tutti filtrati e rivisitati dal buon gusto e dalla sapienza delle "párone de casa". C'è innanzi tutto la ricchezza della materia prima, con orti ricolmi d'ortaggi ad ogni stagione, aie e pollai che allietano la verde campagna e ancora negozi ovi si trovano le specialità della tradizione. Da sempre qui arriva quotidianamente dal mare la ricchezza dei pesce alto adriatico, consentendo di rinnovare le splendide preparazioni della tradizione veneziana, cui si aggiunge il pesce della Livenza e principalmente lo storione, qui ancora presente. Minestre, risottini di stagione, gnocchi di patate, paste in tanti modi, l'invernale sopa coada e poi, fra i secondi di carne, il pollo in umido, l'anatra rosta o lessa o in tegame, la faraona con la salsa peverada, la tacchinella al forno, le tante preparazioni a base di carne di maiale e la bontà di salami, "musetti", ossocolli, soppresse, tutto concorre a rendere la tavola mottense davvero aristocratica. Merita infine ricordare i dolci di carnevale, crostoli, fritole e castagnole, la fugassa pasquale, la pinzà- epifanica e le tante altre preparazioni domestiche che rendono ancor più lieta una tavola che è raffinata espressione della grande civiltà veneta.


RICETTE MOTTENSI


Sopa coada alla mottense

Ingredienti e dosi per 6 persone: 1 pollo ruspante da 1,5 kg al netto, 500 g
di carne di manzo da brodo, 1 osso spugnoso, 2 cipolle, 2 carote, qualche
gambo di sedano, 1 bicchiere di vino bianco secco, fette di pane raffermo o
del giorno prima, formaggio grana, burro, sale, pepe.

Preparazione: fa soffriggere nell'olio un trito di carota sedano e cipolla e
come imbiondiscono metti a rosolare a pezzi le parti nobili del pollo,
precedentemente preparate. Come la carne prende colore versa il vino bianco
e appena evapora insaporiscila di sale e pepe e portala a cottura, tenendola
inumidita con del brodo. Lascia quindi raffreddare. Prepara un buon brodo,
mettendo in una pentola a freddo. con l'acqua, sedano carota e cipolla, le
parti non usate del pollo, la carne di manzo e l'osso spugnoso, insaporendo
di sale. Quanto il brodo è pronto, lascia che raffreddi e poi sgrassalo
bene. Prendi il pollo, leva la carne dalle ossa, riducendola a listarelle e
rimetti le ossa nella casseruola dove hai in precedenza cotto il pollo.
Versa il brodo sgrassato in questa casseruola e porta a bollore. Prepara
intanto delle fette di pane che ti conviene saltare al burro e disponile sul
fondo di una teglia (meglio se di coccio) alta 10 cm circa, a formare uno
strato compatto e sopra forma un altro strato con listarelle di carne di
pollo che coprirai con abbondante formaggio grana grattugiato, poi ancora
uno strato di pane, uno di carne e uno di grana e così di seguito, badando
che gli strati di pane risultino alla fine dispari, tre o cinque. Filtra il
brodo e versalo ancora bollente sugli strati in modo tale che siano tutti
ben imbevuti, stando tuttavia attento che il brodo stesso non li copra. Poni
quindi in forno a covare, a fuoco basso, per non meno di due ore, ma anche
tre o quattro, badando che le fette di sopra non indorino. Se necessario,
aggiungi ogni tanto del brodo. Dieci minuti prima di servire cospargi la
superficie con altro formaggio e dei fiocchetti di burro. Rimetti in forno
per qualche minuto e poi servi la sopa coàda come fosse un pasticcio, né
troppo asciutta né troppo brodosa, semmai con una tazza di brodo bollente a
parte.

(Dal libro "La grande cucina della Marca Trevigiana" di Giampiero Rorato,
Dario De Bastiani Editore, 2001)

 
Baccalà in rosso

Ingredienti e dosi per 6 persone: 6/700 g di stoccafisso, 1 bicchiere d'olio
extravergine d'oliva, 3 cipolle medie, 1 bicchiere di vino bianco secco, 2
cucchiai di conserva, sale, pepe.


Preparazione: sbatti bene lo stoccafisso fino a che diventa bello morbido e
mettilo quindi a bagno per 48 ore cambiando l'acqua tre volte. Poi lo metti
in una pentola con acqua fredda e lo porti a bollore (sui 90 gradi) e ve lo
tieni per 45 minuti. Lo lasci raffreddare, poi lo liberi dalla pelle e dalle
lische, lo sminuzzi e lo metti in una teglia dove è già pronto un soffritto
con abbondante olio e cipolla ben dorata. Insaporisci di sale e pepe,
aggiungi il vino bianco e la conserva. Lo fai bollire per circa un'ora, fin
che asciuga, e lo servi con polentina calda.

(Dal libro "La grande cucina della Marca Trevigiana" di Giampiero Rorato,
Dario De Bastiani Editore, 2001)

 
Pollo in umido

Ingredienti e dosi per 6 persone: 1 pollo di casa sui 2 kg circa, mezza
cipolla, prezzemolo, 1 pomodoro maturo, 50 g di burro, mezzo bicchiere di
olio extravergine d'oliva, sale, 500 g di patate.


Preparazione: fa soffriggere la cipolla nell'olio e come imbiondisce unisci
il pollo già preparato e tagliato a pezzi e le frattaglie tagliate a
pezzetti. Rosola tutto per bene, insaporisci di sale e aggiungi il
prezzemolo tritato e il pomodoro a tocchetti. Metti il fuoco al minimo,
aggiungi un po' d'acqua bollente e fa cuocere per circa 2 ore. A metà
cottura unisci il fegato tagliato a pezzetti e, verso la fine, il burro. Nel
frattempo fa bollire le patate, tagliale a fette e condiscile poi con le
frattaglie e il sugo di cottura del pollo e servile come contorno allo
stesso. Accompagna con polenta bianca o gialla fumante.

(Dal libro "La grande cucina della Marca Trevigiana" di Giampiero Rorato,
Dario De Bastiani Editore, 2001)
 
   

RICETTE REGIONALI


Pinza

Ingredienti: latte, sale, 500g di farina gialla, 400g di zucchero, 500g di uvetta sultanina, 1bichierino di grappa,500g di semi di finocchio, 200g di strutto (o burro) 1kg di farina di frumento, mezza bustina di lievito.

Preparazione: Mettete sul fuoco un litro e mezzo di acqua e latte in parti uguali e portate ad ebollizione, versate a pioggia un pugnetto di sale e la farina gialla.Quando la polentina è quasi pronta, aggiungete lo zucchero e l'uvetta che avrete già fatto rivenire col bicchierino di grappa, aggiungete anche i semi di finocchio e lo strutto fuso avendo cura che l'impasto sia tenero e ben amalgamato. Lasciate raffreddare il tutto, quindi aggiungete un pò alla volta la farina di frumento fino ad ottenere un impasto compatto e consistente. Aggiungete la mezza bustina di lievito e poi impastate a lungo con le mani. Infine lasciate riposare finché la pasta non lievita. Una volta lievitata date all'impasto la forma desiderata (rotonda o a parallelepipedo) di pochi centimetri di altezza, quindi mettetela in forno. Tenete in principio il fuoco basso affinché la lievitazione si completi poi aumentate a 200°C fino a cottura.