STORIA DI UN BOMBARDAMENTO

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BOMBARDAMENTO DEL CAMPO DI AVIAZIONE DI MOTTA LIVENZA


Tra le figure singolari della prima guerra mondiale spicca il nome di Francesco Pricolo (Saponara di Grumento, 30 gennaio 1891 – Roma, 14 ottobre 1980) aviatore italiano che ricoprì incarichi di grande responsabilità, fu sottosegretario al Ministero dell'Aeronautica e Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica.

Nel 1909 si arruolò volontario nel Regio Esercito, fu nominato sottotenente del Genio nell’agosto 1911, assegnato al Battaglione dirigibilisti, venne inviato in Libia durante la guerra Italo-turca. Conseguì nel 1915 il grado di capitano del Genio col quale partecipò alla prima guerra mondiale.

Ottenne il brevetto di pilota dirigibilista nel dicembre 1915, e quello di comandante nell'agosto 1917. A bordo di diversi dirigibili prese parte a più di sessanta missioni di guerra.

Per il coraggio e l’audacia dimostrate venne decorato con due medaglie d’argento e due di bronzo.

Tra le varie missioni compiute vi ripropongo dal volume “Ascensioni di guerra compiute dal pilota Francesco Pricolo” quella compiuta sul cielo di Motta di Livenza in una fredda notte di marzo.

Ecco la fedele descrizione della missione:

 

BOMBARDAMENTO CAMPO AVIAZIONE MOTTA LIVENZA

Notte 16-17 marzo 1918

 

Equipaggio:    

            Capitano PRICOLO - Comandante

            Capitano POMARICI - Comandante in 2a

            Tenente PETRUZZI - Ufficiale di bordo

            Serg.Magg. CHIESA - Motorista

            Serg.Magg. CASTELLI - Motorista

Per le incerte notizie del tempo e per le eventuali contemporanee azioni di altre aeronavi la partenza può essere decisa soltanto alle 00.15. Alle ore 01.00 il dirigibile parte col seguente carico.

Armamento offensivo: 

            04 granate mina da 179 mm.

            18 granate mina da 162 mm.

            10 granate incendiarie da 162 mm.

Armamento difensivo:

           2 pistole mitragliere con 600 colpi

Carico per consumi:

            Benzina   Kg. 900

            Olio         Kg. 55

Carico per zavorra: 

            Sabbia   Kg. 450

            Acqua   Kg. 160

Temp. 7° - Press.barom. 769 mm. – Ballonet stimato circa 3000 mc.

Alle ore 2,30 si passa su Mestre e si dirige per 51° verso Motta: prima di oltrepassare il Piave si è costretti a fare qualche evoluzione per prendere quot. Alle ore 3,10 nell’oltrepassare il fiume si nota distintamente un bombardamento da aereo nei pressi di Conegliano: si giudica sia l’F.5 che poco dopo vien fatto segno a violento ed intenso fuoco antiaereo.

Alle ore 3,30 si passa sulla stazione di Motta di Livenza e si dirige sull’obbiettivo individuato fra la rotabile e la caratteristica ansa della Livenza: il lancio delle bombe eseguito alle ore 3,35 alla quota di 4100 m. riesce discretamente preciso e le bombe scoppiano tutte nelle immediate adiacenze dei bersagli.

Alle ore 4,15 si oltrepassa nuovamente il Piave verso Grisolera e si dirige su Venezia.

Pochi minuti dopo il lancio delle bombe da località vicinissime ai campi si accendono due proiettori che si mettono subito a frugare in alto ma non riescono a scoprire l’aeronave.

Vivace offesa di artiglieria nemica facilitata dalla scarsa velocità dell’aeronave a causa del vento in prua.

Quota massima: 4700 m. – Temperatura minima: -19°.

Atterraggio regolare alle ore 5,50.

Tutti gli organi del dirigibile hanno funzionato bene.

Alla quota ed alla direzione si sono alternati tutti gli ufficiali.

 

Il comandante del dirigibile M.15

Cap. PRICOLO FRANCESCO

 




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